2025-07-23

Libri con denti, non con zucchero

Libri con denti, non con zucchero

(La noia vende, ma solo le parole che slacciano restano)

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Si leggono le cose sicure. Si legge ciò che non graffia dall’interno. Copertine lucide, pronte per Instagram. Trame che scivolano sulla lingua come gelato economico che si scioglie prima ancora di averne assaporato il gusto.

Si legge ciò che sembra amore senza essere amore. Ciò che promette ribellione ma finisce con un abbraccio e un lieto fine. Si legge sotto il letto, sotto le coperte, di nascosto, come una masturbazione senza orgasmo.

Io chiedo: dove sono finiti i libri che slacciano? Che mordono. Che si leggono con tensione nell’inguine, perché le parole toccano luoghi di cui non siamo nemmeno sicuri che ci sia permesso sentire.

Si legge il “bestseller”. Ma chi leggerà il lacerato, il sporco, quello che non si presta per una citazione motivazionale ma funziona come confessione alle tre del mattino?

Un libro dovrebbe essere come un amante che non chiede il permesso, ma è già dentro. Come un corpo che si piega, si apre, trema. La vera letteratura è penetrazione – non nei mercati, ma in te.

Ecco perché non voglio scrivere ciò che “si legge al momento”. Voglio scrivere ciò che resta in gola. Ciò che rimane tra le cosce. Ciò che fa male e guarisce allo stesso tempo.

Il resto è solo un bacio su carta senza lingua.

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