Oggi Lilli mi ha mostrato il suo nuovo disegno.
Era… interessante.
Cioè, se ti piacciono gli alberi rosa, il cielo verde e una giraffa con le ali.
– Ti piace?, – mi ha chiesto, con gli occhi spalancati come piatti. Potevo persino vedere riflessa la mia faccia scioccata nei suoi occhi.
Mi sono grattata il naso per guadagnare tempo.
– Eh… sì!, – ho risposto in fretta.
Lei ha sorriso e ha continuato a disegnare. E io mi sono sentita… strana. Perché ho mentito?
Forse perché non volevo deluderla?
Poi mi è tornato in mente quando ho disegnato un gatto, e mamma l’ha definito „molto originale”.
Ma più tardi l’ho sentita dire a papà: „Sembra una patata con la coda“.
E questo mi ha fatto riflettere.
Se dici a qualcuno che qualcosa è bello, anche se non lo è…
Lo fai per loro o per te stesso?
E se dici „Non è granché“ e quella persona si sente delusa, ma poi si impegna di più e migliora…
Hai fatto la cosa giusta?
Dopo qualche disastro, sono riuscita finalmente a disegnare qualcosa che somigliasse davvero a un gatto.
Se la verità può ferire, ma una bugia può illudere…
Cosa è meglio?
Forse i grandi non dicono sempre la verità perché non vogliono ferire gli altri.
O forse hanno più paura di deludere, che di essere onesti con chi hanno di fronte.
Ma se io, una bambina di sette anni, riesco a capire questi codici segreti,
Allora anche i grandi li conoscono.
Solo che scelgono il silenzio.
Sono più spaventati dalla verità di quanto lo siamo noi?