E poi c’è LitPorno – quel piacere dolce e un po’ indecente che nasce quando la letteratura decide di essere dolorosamente sincera e spoglia non solo i suoi personaggi, ma anche noi.
No, non preoccuparti – non si tratta di acrobazie tra le pagine (o almeno non sempre).
LitPorno è il genere che dice: “Diciamo la verità. Che sia bella, che sia disordinata, e che ci faccia un po’ vergognare di quanto ci piaccia.”
Cosa rende un testo LitPorno?
Sensualità, ma non necessariamente erotica. È un’atmosfera, non posizioni. Una singola goccia di caffè che scivola sul bordo di una tazza può essere più erotica di un intero romanzo pieno di persone nude.
Nudità emotiva. L’autore tira fuori il proprio cuore e lo lascia sulla scrivania – pulsante, non editato e completamente impreparato al pubblico.
Vulnerabilità filosofica. Domande come “Perché sono solo?” e “Che cos’è l’amore in questo traffico cittadino?” stanno accanto a “C’è qualcuno che mi vede davvero?”.
Un po’ di humor, perché altrimenti diventa troppo intimo. LitPorno fa sempre l’occhiolino – come qualcuno che ti ha appena confessato qualcosa di dolorosamente vero, ma poi dice: “Dai, ridiamo, altrimenti ci mettiamo a piangere.”
Perché la gente ama LitPorno?
Perché è come leggere il diario di qualcuno – solo che pubblicato volontariamente.
Perché ognuno di noi desidera segretamente essere visto nella propria combinazione di saggezza, caos e sincerità indecente.
Perché ci dà una scusa per sentire qualcosa di reale – e questo, oggi, è quasi un lusso.
Come si scrive LitPorno (la versione divertente)?
- Prendi un pensiero normale.
- Spoglialo dei cliché.
- Aggiungi un’emozione – preferibilmente non quella che diresti al tuo datore di lavoro.
- Aggiungi un pizzico di autoironia per non sembrare un poeta drammatico alla finestra.
- Offrilo al lettore come se glielo sussurrassi nel buio.
E alla fine, LitPorno è come quelle conversazioni dopo mezzanotte – un po’ troppo sincere, un po’ troppo divertenti, un po’ troppo vicine. Ed è proprio per questo che le ricordiamo.
È il luogo in cui le parole si permettono di essere nude, e il lettore si permette di essere vero.
Se ti è piaciuto, allora fai già parte del club.
Non preoccuparti – qui non servono vestiti. Solo sincerità.